CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CATANZARO - Estratto dal verbale del 14/11/2017 e contestuale deliberazione PDF Stampa E-mail
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CONSIGLIO DELL’ORDINE DISTRETTUALE DEGLI AVVOCATI
C A T A N Z A R O


L’anno 2017, il giorno 14 del mese di novembre alle ore 15,00 si è adunato nella solita sala delle riunioni il Consiglio dell’Ordine Distrettuale degli avvocati.
Sono presenti:

 avv. prof. Giuseppe Iannello  Presidente
 avv. Umberto Ferrari Segretario
 avv. Francesco Sacchi Tesoriere
 avv. Amedeo Bianco Consigliere
 avv. Giovanni Caridi  Consigliere
 avv. Maria Candida Elia  Consigliere
 avv. Teresa Matacera Consigliere
 avv. Alessandro Palasciano Consigliere
 avv. Pantaleone Pallone Consigliere
 avv. Francesco Pullano
 Consigliere
 avv. Fabrizio Sigillò Consigliere
 avv. Antonello Talerico Consigliere

Assume la presidenza il prof. avv. Giuseppe Iannello che preliminarmente invita il Consiglio ad approvare il verbale della precedente seduta.

OMISSIS

Il Presidente comunica al Consiglio il seguito della vicenda inerente alla richiesta di accesso agli atti formulata in data 21 settembre 2017 dall’avvocato Nunzio Raimondi; in particolare evidenzia che:

- come noto al Consiglio, essendo stata la questione discussa nella seduta del 10 ottobre u.s., l’Avv. Nunzio Raimondi, ha richiesto di accedere agli atti relativi alla costituzione della Fondazione “Scuola Forense” del COA di Catanzaro.   Conformemente alla decisione del Consiglio, il Presidente, ha inviato la nota n. 6364/2017 del 17.10.2017 con la quale ha comunicato la disponibilità della documentazione richiesta ed ha altresì specificato gli esatti termini della vicenda che, strumentalmente, nella richiesta dell’avv. Raimondi, apparivano non correttamente prospettati.
- ottenuta la copia degli atti richiesti, con ulteriore richiesta del 23 ottobre 2017, l’avv. Raimondi ha chiesto ulteriori atti; Con risposta n. 6601/2017 del 26.10.2017, il Presidente ha corretto ulteriori imprecisioni contenute nell’ulteriore a nota dell’avv. Raimondi ed ha dato risposte alle istanze dello stesso.
- successivamente e da ultimo   è stato segnalato a tutti i Consiglieri, da un cospicuo numero di avvocati, che l’avv. Nunzio Raimondi ha inviato in data 4 novembre 2014 a diversi Colleghi un suo scritto nel quale lamenta, con toni fortemente critici le vicende relative alla costituzione della Fondazione “Scuola Forense” del COA.


-  oggi prima seduta utile del Consiglio, il Presidente evidenzia i contenuti della e-mail dell’avv. Raimondi, già da tutti conosciuta, ed in particolare il fatto che lo stesso lamenti:
    • la mancanza di trasparenza nell’adozione degli atti prodromici alla istituzione della Fondazione;
    • il mancato coinvolgimento degli iscritti  agli atti preliminari alla costituzione della stessa;
    • che non siano stati “previsti iscritti al libero Foro” tra le cariche del CdA della Fondazione ma solo le cariche del Consiglio;
    • che la costituzione è avventa in regime di “prorogatio” del Consiglio;
    • la provvidenza di € 50.000 tratti dalle casse del Consiglio e che tale somma non sarebbe stata inserita nel bilancio preventivo dell’Ordine;
    • critiche al sistema di scelta dei relatori negli eventi in fase di organizzazione;
    • contrasto con i regolamenti di altre Fondazioni similari di diversi Ordini d’Italia.
La nota si conclude con la specificazione, da parte dell’avv. Raimondi, della determinazione di intraprendere una iniziativa giudiziaria per la impugnativa di tali atti amministrativi;


    Tanto premesso la parola è data ai consiglieri per la discussione alla quale partecipano tutti i presenti significando e specificando le rispettive posizioni. 
All’esito della discussione il Consiglio  all’unanimità dei presenti stigmatizza l’assoluta infondatezza e la strumentalità della nota dell’avv. Raimondi e, peraltro per come allo stesso già comunicato, evidenzia ancora che:

- il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati costituisce una figura soggettiva di diritto pubblico di indubbia peculiarità. Si tratta probabilmente di uno dei casi più interessanti di integrazione pubblicistica di un gruppo sociale. L’ordinamento giuridico eleva ad Enti Pubblici non economici tali comunità professionali in ragione della sussistenza di un interesse pubblico al corretto esercizio della professione forense;

- nell’esercizio delle proprie precipue funzioni, il COA di Catanzaro, conscio della crescente domanda di Alta Formazione e di Specializzazione che il mercato richiede, ha deciso di istituire la propria “Fondazione Scuola Forense”  e, per questo, con verbale del Consiglio del 28. Febbraio 2017  (d’altronde preceduta da altre delibere e riunioni al riguardo (rispettivamente del 23 gennaio 2017 e dell’ 08 febbraio 2017) ha deliberato la sua costituzione dando mandato al Presidente, al Segretario ed al Tesoriere di compiere i relativi atti formali. In tale occasione, il Consiglio ha deliberato di affidare la Direzione dell’istituenda Fondazione ad un proprio membro che è stato scelto nella persona dell’avv. Pantaleone Pallone; ciò alla luce della sua attività, in seno al Consiglio  nella organizzazione degli eventi predisposti per la formazione;

-  in esecuzione del Deliberato consiliare, in data 27 marzo 2017, con atto per Notar Guglielmo rep. 157265 è stata Istituita la Fondazione Scuola Forense del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro ed è stato adottato il relativo Statuto;

- conformemente a ciò il Consiglio ha deciso di far si che tutte le attività di formazione organizzate direttamente dal COA (Corso di Formazione per difensori d’ufficio, Corso di Diritto Minorile, Corso per la preparazione all’esame di abilitazione alla professione di Avvocato nonché la Formazione obbligatoria per gli iscritti) siano formalmente presentate  sotto l’egida della Fondazione; ciò almeno sino a quando la Fondazione non avrà completato la sua costituzione (il riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione è infatti avvenuto soltanto in data 19 ottobre 2017 con Decreto del Presidente della Giunta Regionale) e potrà organizzare direttamente questi eventi ormai tradizionali del COA  unitamente ad altri ancor maggiormente qualificanti; per tale motivo si è provveduto ad una prima scelta dei docenti e dei relatori con le medesime modalità sino ad oggi adottate dal Consiglio. Questi i fatti inerenti alla costituzione della Fondazione.

    Tutti questi fatti, come detto, sono stati formalmente comunicati e specificati all’avv. Raimondi e, nonostante l’irritualità dell’istanza … proprio perché consci del desiderio di notizie dello stesso, alla luce dell’assoluta linearità e trasparenza dell’attività del Consiglio  è stato consentito l’accesso ed il ritiro degli atti richiesti.


    In ogni caso, anche e soprattutto al fine di non consentire strumentalizzazioni, nelle risposte formulate è stato anche specificato come :
    • la Fondazione, sebbene istituita dal COA (Ente Pubblico non economico) è persona giuridica di diritto privato stante il fatto che non è finanziata da capitale pubblico (fatto questo assolutamente caratterizzante per la qualificazione della natura pubblica o privata della Fondazione); ciò con tutti gli effetti che tale specificazione  comporta.  Per tale motivo non sussisterebbe alcun obbligo di pubblicità o trasparenza in capo al Consiglio circa le attività della Fondazione;

   • comunque, il Consiglio per proseguire nel solco della trasparenza ed ancorpiù perché non vi è nulla da nascondere, ha deciso di dotare la Fondazione di un regolamento e di un Comitato Scientifico che provvederà a vagliare le iniziative ed i soggetti che parteciperanno alle attività delle stessa;

   • nessun bando o interpello finalizzato alla partecipazione per l’istituzione della Fondazione è stato rivolto agli avvocati; ciò perché si è trattato di un atto “alta amministrazione” proprio del Consiglio dell’Ordine che ha previsto la partecipazione al CDA della Fondazione soltanto di Istituzioni e non di singoli professionisti;

   • nessun bando o interpello finalizzato al  “reclutamento” di docenti è stato, allo stato,  espletato; ciò perché, sulla scorta dell’emanando regolamento sarà costituito un Comitato Scientifico che valuterà le istanze ed i titoli dei partecipanti. Sarà, quindi, preliminarmente approvato il regolamento, sarà poi costituito il Comitato Scientifico e a questo punto sarà formulato un semplice “avviso” (non un bando perché non si tratterà di attività remunerata né un interpello essendo questo un atto tipicamente indirizzato ad un Ente e non a singoli professionisti ovvero utilizzato in ambito giudiziario e/o tributario) per l’esplicitazione dell’interesse a partecipare alle attività della Fondazione da parte di chiunque ritenga di averne titolo (quindi, oltre che Avvocati e Professionisti,  anche Professori Universitari e Magistrati);

   • infine nessun bando o interpello finalizzato al  “reclutamento” di figure di coordinamento della Fondazione è stato esplicitato per il fatto che, la stessa, essendo ancora allo stato poco più che embrionale non si è formalmente dotata di alcuna di queste figure che potranno e dovranno essere deliberate dal CDA solo dopo la costituzione del Comitato Scientifico e la raccolta delle disponibilità alla copertura di tali incarichi.  Il fatto che in due corsi relativi alla Formazione continua obbligatoria degli Avvocati (pubblicizzati sul sito istituzionale) sia stata erroneamente attribuita  una responsabilità di coordinamento ad un soggetto è stato frutto di mero errore prontamente chiarito nelle opportune sedi e che non deve ingenerare allarme in chi ambisce a tali incarichi;


    • specificazione indispensabile, anche per sgombrare il campo da possibili dubbi e malevole interpretazioni, è relativa al fatto che TUTTE le cariche, gli incarichi di responsabilità e/o di insegnamento  così come l’effettuazione di relazioni nell’ambito delle attività formative  SONO  e SARANNO A TITOLO ASSOLUTAMENTE E COMPLETAMENTE GRATUITO e, per questo, nessuna aspettativa economica può maturare in alcuno che aspira ad insegnare ovvero a ricoprire un incarico nella Fondazione. 

    Orbene, nonostante tutte tali specificazioni siano state esplicitate nella nota del 17 ottobre e ribadite in quella del 26 ottobre 2017, come detto, è stata prodotta dall’avv. Raimondi la nota del 4 novembre 2017 che adombra in capo al Consiglio illegittimità e violazioni da far valere nell’ambito di “un’iniziativa giudiziaria” cui, il legale, chiede l’adesione degli iscritti.

Tanto premesso, il Consiglio, rimarcando quanto sin qui richiamato, in risposta alla richiamata e-mail dell’avv. Raimondi specifica come rimanga comunque integralmente confermato il contenuto delle note di risposta n. 6364/2017 del 17.10.2017 e  n. 6601/2017 del 26.10.2017 il cui contenuto è stato sin qui integralmente riportato; per l’effetto, oggi specifica quanto segue. 

1) Assolutamente non sussistente è la contestata  mancanza di trasparenza nell’adozione degli atti prodromici alla istituzione della Fondazione stante il fatto che gli stessi sono stati adottati nei modi e nelle forme di legge e dalla lettura degli stessi (che in esito all’approvazione del presente deliberato saranno pubblicati sul sito istituzionale) appare immediatamente chiara l’esplicita ed unica finalità di promozione  della cultura giuridica e forense sotto l’egida ed il controllo attento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati cui è demandato per legge.

2) Assurda ed errata è la contestazione di illegittimità circa il mancato coinvolgimento degli iscritti  agli atti preliminari alla costituzione della stessa; ed infatti, in forza dei poteri di rappresentanza elettiva di cui è dotato il Consiglio nel suo plenum, si è provveduto all’istituzione della Fondazione.

3) Priva di logica è poi la contestazione inerente al fatto che non siano stati “previsti iscritti al libero Foro” tra le cariche del CdA della Fondazione ma solo le cariche del Consiglio; ed infatti, anche a prescindere dal fatto che tutti i componenti del Consiglio sono l’espressione ed essi stessi Avvocati del “libero foro” e prescindendo al pari da ogni valutazione circa l’opportunità acchè ciò venisse fatto permane la circostanza che si è trattato di una vera e propria scelta di “Alta Amministrazione” certamente sottratta al vaglio di legittimità non essendo la stessa contraria ad alcuna norma e, ancorpiù per il fatto che lo Statuto prevede, ovviamente, che possano partecipare alla Fondazione non singoli professionisti ma solo Istituzioni (COA, Università, Scuole o altri Ordini) con facoltà di nomina dei rispettivi rappresentanti previa adesione alla Fondazione medesima  nei modi e termini dello Statuto stesso.

4) Circa il fatto che la costituzione è avventa in regime di “prorogatio” del Consiglio è da sottolineare come tale status si sia protratto per ben tre anni alla luce del fatto che si era in attesa del provvedimento legislativo finalizzato alla disciplina delle Elezioni Forensi e non sussisteva la possibilità giuridica di votare; orbene si è trattato quindi di una “prorogatio” non scaturente dalla volontà del Consiglio, di carattere normativo e generalizzata a tutti gli Ordini Italiani (tranne quelli che avevano egualmente votato ed hanno visto l’annullamento dei risultati, confermato dalla Suprema Corte di Cassazione con il commissariamento dell’Organo). E ciò è confermato dal disposto dell’art. 17.  Comma 4 della L. 113 del 20 luglio 2017 che testualmente dispone come "restano comunque salvi gli atti compiuti dei Consigli rimasti in carica e non rinnovati per il mancato svolgimento delle operazioni elettorali dell'anno 2015…".

5)  Quanto alla contestazione inerente alla “provvidenza di ben € 50.000 -dicasi cinquantamilaeuro – (che almeno non mi risulta siano stati inseriti nel bilancio dell’Ordine per l’anno in corso a tale titolo e voce) a presentazione di un assegno allegato allo Statuto tratti dalle casse dell’Ordine …” a parte il tono populista della “contestazione” permane il fatto che, tale somma è stata destinata alla Fondazione perché rappresenta la voce di bilancio del COA, frutto delle economie di anni di gestione e relative a tutte le attività di formazione tempo per tempo espletate, ed infatti:
    • anno dopo anno il Consiglio ha provveduto ad organizzare direttamente -senza delegarle a società esterne- tutte le sue attività formative (Corsi per l’esame di Avvocato, Corsi per difensori d’Ufficio, Corsi per difensori innanzi il Tribunale dei Minori); tutte tali attività sono state effettuare con il versamento di una quota di partecipazione per gli iscritti;
    • parimenti, dall’anno 2008, il COA ha provveduto ad organizzare i Corsi di formazione ed aggiornamento obbligatorio degli Avvocati; per tale attività è stato previsto il pagamento di € 90 per il triennio per i colleghi del nostro Ordine ed il pagamento di una somma per la partecipazione ad ogni singolo corso volta per volta determinata (minimo 10 €) per i colleghi di altri Ordini o per coloro che non avevano inteso aderire alla Formazione del COA;
    • ai fini della formazione, negli anni sono state anche raccolte le somme corrisposte da Amministrazioni Pubbliche (Regione, Provincia e Comune) nonché da sponsorizzazioni i cui residui sono stati tempo per tempo raccolti ed accantonati. E per i casi specificare come tali somme fossero state destinate con vincolo alla formazione ed alla cultura forense;
    • ovviamente tutti i risparmi effettuati negli anni (e che sono in ogni caso cosa assolutamente differente dalla quota annuale di iscrizione degli Avvocati al COA) sono stati accantonati come “residui attivi” ed appostati in bilancio nella voce “formazione” e, addirittura versati su separato libretto / conto corrente perché non si confondessero tali somme con le somme frutto dei versamenti degli iscritti a titolo di quote annuali di iscrizione all'Albo.

Orbene, palesemente errata è la riferita circostanza secondo cui la voce dell’attribuzione alla Fondazione di tale somma non sarebbe stata inserita in Bilancio (fatto questo agevolmente verificabile da qualunque iscritto essendo il Bilancio consultabile sul Sito Istituzionale dal mese di giugno 2017) essendo invece vero che la stessa è stata ivi appostata;  ancor più, in sede di Assemblea degli Iscritti, effettuata in data 26.4.2017, preliminarmente alla sua approvazione,  è stata data integrale lettura della relazione (parimenti allegata sul sito istituzionale) nella quale si legge testualmente: “Quest'anno nel bilancio è indicata una somma relativa alla costituzione della FONDAZIONE SCUOLA FORENSE di CATANZARO, argomento che merita alcune precisazioni. La fondazione non a scopo di lucro. Essa ha per scopo la valorizzazione la tutela della figura dell'Avvocato del Praticante Avvocato, il suo costante aggiornamento tecnico-scientifico e culturale, la promozione e l'attuazione di ogni iniziativa diretta alla formazione anche permanente, al perfezionamento, alla riqualificazione e all'orientamento professionale in materia giuridica e, comunque, nelle materie oggetto di libera professione di Avvocato. In questa accezione, tutte le attività, attualmente indicate nel bilancio istituzionale del Consiglio dell'Ordine e relative alla gestione dei corsi, all'aggiornamento professionale, ai convegni, formazione continua, ecc. saranno devoluti alla Fondazione. … Pertanto tutte quelle attività che nel bilancio finanziario preventivo di quest'anno sono collegate al capitolo relativo alle spese per iniziative culturali - molto più consistenti degli anni precedenti- sono giustificate dalla circostanza che saranno stornate sul bilancio della Fondazione Forense, dovendosi prevedere un maggior numero di convegni relativi alla formazione continua obbligatoria nonché ad altri progetti di contenuto culturale scientifico”.


In uno è stata quindi anche garantita la trasparenza e l’informazione agli Avvocati stante la discussione nell’Assemblea degli Iscritti e la relativa approvazione della stessa.

Ogni ulteriore commento sarebbe, a questo punto  ultroneo.

6) Quanto alle critiche relative al sistema di scelta dei relatori negli eventi in fase di organizzazione ci si riporta a quanto già specificato all’avv. Raimondi e, in particolare al fatto che :

    • il Consiglio ha deciso di far si che tutte le attività di formazione organizzate direttamente dal COA (Corso di Formazione per difensori d’ufficio, Corso di Diritto Minorile, Corso per la preparazione all’esame di abilitazione alla professione di Avvocato nonché la Formazione obbligatoria per gli iscritti) siano formalmente presentate  sotto l’egida della Fondazione; ciò almeno sino a quando la Fondazione non avrà completato la sua costituzione e potrà organizzare direttamente questi eventi ormai tradizionali del COA  unitamente ad altri ancor maggiormente qualificanti.      Per tale motivo si è provveduto ad una prima scelta dei docenti e dei relatori con le medesime modalità sino ad oggi adottate dal Consiglio;

    • nessun bando o interpello finalizzato al  “reclutamento” di docenti è stato, ad oggi,  espletato; ciò perché, sulla scorta dell’emanando regolamento sarà costituito un Comitato Scientifico che valuterà le istanze ed i titoli dei partecipanti. Sarà, quindi, preliminarmente approvato il regolamento, sarà poi costituito il Comitato Scientifico e a questo punto sarà formulato un semplice “avviso” per l’esplicitazione dell’interesse a partecipare alle attività della Fondazione da parte di chiunque ritenga di averne titolo (quindi, oltre che Avvocati e Professionisti,  anche Professori Universitari e Magistrati);

    • parimenti, allo stato, nessun bando o interpello finalizzato al  “reclutamento” di figure di coordinamento della Fondazione è stato esplicitato per il fatto che, la stessa, essendo ancora allo stato poco più che embrionale non si è formalmente dotata di alcuna di queste figure che potranno e dovranno essere deliberate dal CDA solo dopo la costituzione del Comitato Scientifico e la raccolta delle disponibilità alla copertura di tali incarichi; il fatto che in due corsi relativi alla Formazione continua degli Avvocati (pubblicizzati sul sito istituzionale) sia stata erroneamente attribuita  una responsabilità di coordinamento ad un soggetto è stato frutto di mero errore prontamente chiarito nelle opportune sedi e che non deve ingenerare allarme in chi ambisce a tali incarichi.

7) Infine desta grande meraviglia la generica ed apodittica contestazione relativa al fatto che lo Statuto della Fondazione Forense di Catanzaro sia in  “contrasto con numerosissimi Statuti  e Regolamenti di altre Scuole Forensi  di altri Ordini italiani”; ciò stante il fatto che la stesura dello stesso è stato frutto della ricerca di altre esperienze di altri Consigli e, ancor più  non è dato comprendere ove, tali atti reperiti dall’avv. Raimondi , si collochino nella gerarchia delle fonti del diritto.

Per questi motivi, Il Consiglio, nello stigmatizzare come si stia tentando di strumentalizzare una iniziativa che non ha precedenti in oltre 100 anni di attività e che certamente porterà lustro all'intera Classe Forense

DELIBERA

1) che sia data pubblicità al presente deliberato mediante pubblicazione sul sito internet Istituzionale del COA;
2) che si provveda alla pubblicazione integrale degli atti prodromici e costitutivi della Fondazione Scuola Forense di Catanzaro mediante  pubblicazione sul sito internet Istituzionale del COA;
3) che venga inviato un estratto del presente deliberato ai destinatari della comunicazione del 4 novembre 2017 dell’Avv. Raimondi.

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